


Ba Men
Le 8 “Porte” del Taiji Quan
I Ba Men, letteralmente “le 8 porte”, rappresentano i quattro punti cardinali principali (detti zhang) ed i quattro punti cardinali intermedi (detti yu) e costituiscono i possibili orientamenti del corpo nello spazio durante l’ esecuzione della forma. Ad essi vengono associate le 8 forze del Taiji Quan : peng ; lu ; ji ; an ; cai ; lie ; zhou ; kao , che sono a loro volta poste in corrispondenza degli 8 trigrammi del Ba Gua (八卦 , letteralmente otto simbili), riferendosi qua al BaGua del Cielo Posteriore, o Manifesto, poiché si è nella dimensione della pratica, dell’ applicazione e non del perfetto equlibrio naturale del Cielo Anteriore, o “Primordiale” : Lí (☲), il Fuoco, Sud ; Kūn (☷), la Terra, Sud-Ovest ; Duì (☱), il Lago (o valle), Ovest ; Qián (☰), il Cielo, Nord-Ovest ; Kǎn (☵), l’ Acqua, il Nord ; Gèn (☶), la Montagna, Nord-Est ; Zhèn (☳), il Tuono (o folgore), Est ; Xùn (☴), il Vento, Sud-Est .
| 靠 Kào | 捋 Lǚ | 掤 Péng | 挤 Jǐ | 採 Cǎi | 按 An | 肘 Zhǒu | 挒 Liè |
| Colpo di Spalla | Ritirarsi Ruotando | Parare | Premere | Tirare verso il basso | Spingere | Colpo di Gomito | Separare |
| 乾 Qián ☰ | 兌 Duì ☱ | 離 Lí ☲ | 震 Zhèn ☳ | 巽 Xùn ☴ | 坎 Kǎn ☵ | 艮 Gèn ☶ | 坤 Kūn ☷ |
| Cielo | Lago | Fuoco | Tuono | Vento | Acqua | Montagna | Terra |
| 天 Tiān | 澤(泽) Zé | 火 Huǒ | 雷 Léi | 風Fēng | 水 Shuǐ | 山 Shān | 地 Dì |


| Nel descrivere le 8 forze del taiji attraverso i Gua che le rappresentano, alcuni usano associare il tratto inferiore alle gambe, l’ intermedio al tronco e quello superiore alle braccia. Analizziamo le principali: Peng – parare E’ Li, il Fuoco, due tratti yang che racchiudono un tratto yin; è l’ espansione. E’ raffigurato come “punto“: il punto di contatto di un pallone che si gonfia per parare un colpo. L’energia di Peng è come “una barca che galleggia sull’acqua”. Nell’esecuzione, l’intenzione non deve essere posta sul braccio che para, ma sul gluteo opposto; bisogna sentirsi seduti. Lu – ritirarsi ruotando E’ Dui, il Lago (o valle), un tratto yin sopra due tratti yang; è la trasformazione. E’ raffigurato come “linea“: la linea della cedevolezza con cui si assorbe la forza dell’ avversario per deviarla. L’energia è “come una barca che gira”; la rotazione è nelle anche. E’ come “un tronco galleggiante sull’acqua che viene spinto e quindi ruota”: se non interviene una forza esterna, non succede nulla. L’intenzione è quella di sentire l’acqua, non è sul braccio; il braccio è come il legno che galleggia. | Ji – premere E’ Zhen, il Tuono, due tratti yin sopra un tratto yang: è la concentrazione. E’ raffigurato come “superficie“: l’onda di qi che monta dopo l’assorbimento, prima di sprigionare la sua forza. L’energia di Ji ha la caratteristica dell’acqua: l’acqua riempie tutti gli spazi vuoti; se si lascia uno spazio vuoto, l’acqua entra. Compito di Ji è trovare lo spazio vuoto dell’avversario, il suo difetto. Bisogna sentire tutto rotondo, tutto pieno: energia piena. An – spingere E’ Kan, l’ Acqua, due tratti yin che racchiudono un tratto yang; è l’esteriorizzazione. E’ raffigurato come “volume“: l’ onda dell’acqua che si riversa all’ esterno. Il M° Wang per spiegare queste quattro forze, energie, invita a “sentire” l’acqua. L’acqua è una forza molto importante, le cui caratteristiche sono : l’ acqua scorre, non si ferma mai; non va mai diritta, fa l’onda; fa mulinelli; può essere come uno specchio. Nella pratica, bisogna allenarsi a far partire la forza dall’anca per trasmetterla alla spalla, al gomito, al poslo e ricercare l’armonia. |

Master Wang talks about Peng, Lu, Ji, An (lang. Italian)

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